Il tecno-kitsch rappresenta il lato oscuro della creatività digitale: comprende quei prodotti digitali “creativi” o “artistici” nei quali l’applicazione di tecnologie innovative ad un tema culturale risulta eccessiva, o impropria, e comunque non rispondente ad un coerente progetto espressivo e comunicativo, molto spesso per adeguarsi alle novità suggerite acriticamente dai media generalisti.
Nell’arte e nei prodotti culturali e creativi, il tecno-kitsch è l’uso improprio o eccessivo di tecnologie digitali: per produrre nuove opere, o per riprodurre e modificare opere esistenti.
Affrontare il discorso del tecno-kitsch significa quindi porre la questione della valutazione estetica nel variegato settore dell’arte e della creatività digitale, dove troppo spesso l’attenzione si focalizza (in senso positivo o negativo) sulla novità tecnologica in quanto tale.
Negli articoli dedicati a questo tema vengono qui presentati sia contributi teorici, sia esempi concreti, tenendo sempre presente che il confine tra kitsch e non kitsch è estremamente labile, e si presta quasi sempre a valutazioni contraddittorie.